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Metodo e misura

MISURARE PER SCEGLIERE
La formalizzazione dei processi discorsivi consente anche di attribuire loro un Valore, ovvero un peso diverso, convenzionalmente compreso tra – 1 e + 1, in relazione a quanto possono concorrere a mantenere realtà critiche o viceversa a generare cambiamento. Questa frontiera rivoluzionaria per le scienze sociali, ovvero quella della misura del valore dell’interazione, apre alla possibilità di dare, letteralmente, conto del quantum di generatività di una specifica realtà indagata, ma anche e soprattutto, di misurare il cambiamento prodotto da certi interventi (siano essi ad esempio la promozione di nuove politiche sociali o un intervento consulenziale ad un nucleo familiare). Viene incrementata  così la possibilità di  fare scelte di investimento consapevoli, in quanto fondate su indici rigorosi dello “stato di salute” della propria comunità/organizzazione.

 

IL MODELLO DIALOGICO
Considerando la realtà  come un processo sviluppato costantemente dalle interazioni e non come un “dato di fatto”, si apre la possibilità di intervenire in qualsiasi momento entro tale processo discorsivo per promuovere cambiamenti che generino impatto sulla Salute della comunità.
Gli strumenti, ovvero l’insieme delle prassi che consentono di intervenire, sono dati dal modello Dialogico, che rappresenta la declinazione metodologica e operativa dei presupposti teorici della Scienza Dialogica.
L’aspetto distintivo: il modello è utilizzabile in maniera trasversale senza limiti di ambiti di applicazione, dato che le interazioni (oggetto di intervento) sono presenti in qualunque assetto all’interno di una comunità.

 

Le prassi fondamentali:
-    L’analisi del Testo, intendendo per testo, le produzioni discorsive dei diversi interlocutori che compongono un certo assetto
-    L’anticipazione degli sviluppi possibili dell’assetto in esame
-    La costruzione di stratagemmi in grado di incidere in termini trasformativi sui modi con cui i diversi snodi interagiscono nell’assetto .